dall'
unita':
"Secondo il portavoce del ministero degli Esteri, «la presenza del Dalai Lama si configura come la presenza di un'autorità che ha uno spessore morale e che viene in Italia in questo contesto»."
spessore morale, e - aggiungo io - indipendenza, che il nostro ministero non ha. insieme a tutto il mazzo di autorita' e augusti consessi del nostro paese che, pur di non far incazzare i cinesi, tra poco lo cacceranno come clandestino negando per tre volte di sapere chi sia <G>. papa compreso.
io, pur non essendo una autorita', garantisco al Dalai Lama, se vorra' venire qui in paese diversi piatti di tortellini e tortelli e la mia adesione alla speranza di un tibet libero. non e' molto, ma e' sicuramente uno slancio piu' sincero di quello dei nostri governanti :\
alek