ospite della parata del columbus day dichiara (
qui l'articolo completo):
"Me li immaginavo gli attacchi, e ho pagato io i biglietti per i c... miei, 8.800 euro per me e Sandra. Ma così non si può più vivere, sarò pur libero di fare quello che mi pare e di andare dove voglio".
<gentile>
signor mastella, lei e' ovviamente libero di andare e fare quello che piu' desidera (nei termini di legge, si intende), ma essendo lei anche ministro e uomo politico di primo piano si deve aspettare una maggiore attenzione sui suoi atti.
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<chiaro>
se tu vai al gran premio con l'aereo di stato insieme ai tuoi amici aspettati che la gente, stremata dalle tasse e dal diminuito potere d'acquisto dei salari, si incazzi. se non ti va ti dimetti e vieni a lavorare in turno con me e vedrai che alla gente freghera' zero di come tu vada a vedere le corse. davvero, io sono andato a genova domenica alla partita del genoa e non mi ha chiamato nessuno dall'espresso per sapere chi mi pagato la benzina allo scooter.
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di nuovo il signor mastella:
"Confermo quello che ho detto. C'è una contestazione politica che può diventare il brodo di coltura del terrorismo."
terrorismo mi sembra una parola grossa. certo la gente e' di molto incazzata. e ne ha ben donde, mi sa. se invece di fare i giochetti e accostare i contestatori ai terroristi per screditarne le tesi si cercasse di agire nel merito dei problemi che l'incazzatura hanno creato sarebbe meglio.
"Non ho elementi precisi,"
allora taci. sei il ministro di grazia e giustizia, non puoi metterti a parlare di terrorismo cosi, come viene viene. perche' altrimenti e' disinformazione, perche' altrimenti e' allarmismo. e un ministro non fa allarmismo inutile.
"ma come sociologo della vita sociale e politica rivedo il clima del discorso di Moro alla Camera del '77". Lo commemorerà a Benevento a novembre: "Gui fu messo ingiustamente alla gogna e fu costretto a dimettersi. Io non lo farò. Non ci lasceremo processare né sulla piazza mediatica, né in nessun'altra piazza. In democrazia contano le elezioni dove la gente sceglie liberamente chi mandare a casa. Nessuno se ne va via prima".
allora. se un politico delinque deve essere perseguito dalla magistratura come tutti. e fin qui ci siamo. ma un politico oltre alle responsabilita' penali, che condivide con tutti i cittadini, ha anche delle responsabilita' politiche. e prova ad indovinare, signor ministro, da dove si "processano" le responsabilita' e le scelte di tipo politico nei paesi democratici? si processano in tv, alla radio, al bar, dal parrucchiere e, pensa un po, nelle piazze e in molti altri posti. si, perche' le elezioni sono una cosa diversa dalla contestazione. quando vado a votare stabilisco quale partito mi rappresenta meglio, quando vado in piazza manifesto il mio disaccordo (o piu' raramente il mio accordo) con una decisione o una linea politica del governo o del parlamento. dovrebbe essere chiaro, ma voglio farti un esempio, se io voto per il tuo partito perche' ti ritengo un buon rappresentante del mio pensiero cattolico, poi posso scendere in piazza e manifestare contro la finanziaria del governo a cui partecipi. e prendero' in giro proprio te, piu' degli altri, perche' sei quello che io ho votato e che intendo influenzare. chiaro cosi? una certa dose di rotture di palle e di prese in giro fanno parte del gioco, ti piaccia o no. in tutto il mondo si piglia per il sedere i politici e i potenti, non e' una questione personale , non prendertela
alek