quando si ha un dubbio e, probabilmente per carenza di informazioni, questo risulta razionalmente indecidibile? quando parlarne, pensarci, riparlarne e ripensarci non portano ad una scelta razionalmente valida? io consulto l'I-King, voi?
ciao
alek
sara' che qui non e' che capiti chissa' che, ma oggi non so proprio cosa scrivere. d'altra parte ci tengo a scrivere qualcosa tutti i giorni, lo prendo un po come un esercizio, anche se non saprei dire a cosa dovrebbe essere propedeutico. forse e' anche perche' ho la testa altrove, a cercare di risolvere dubbi probabilmente irrisolvibili. boh, magari domani va meglio :)
ciao
alek
da molti anni mi interesso ai fatti della shoa ed ho letto molti libri sull'argomento. ho deciso, pero', di partecipare alla giornata della memoria prendendo a prestito da un libro di moni ovadia, "l'ebreo che ride", una barzelletta. del resto in questi giorni i racconti delle atrocita' non mancano e cosi ho pensato di rendere omaggio al popolo che, dopo aver subito l'olocausto, non ha perso il suo umorismo.
1934 il nazismo e' gia' saldamente al potere ma le leggi razziali di norimberga non sono state ancora emanate. un gerarca di partito visita una scuola per verificare lo stato di preparazione degli allievi ma soprattutto per controllare che l'educazione della gioventu' sia conforma alle rigide direttive del regime. il preside della scuola lo conduce in una delle migliori classi. il gerarca si guarda attorno, poi indica un ragazzetto dai capelli rossi.
e' il piccolo ebreo Morris Rosenfeld. Morris pronto scatta in piedi sull'attenti con il braccio destro disteso e saluta: "heil hitler, camerata!".
compiaciuto per la disciplina del ragazzo, il gerarca domanda:"chi e' nostra madre?".
"la germania nazista, camerata!" risponde con piglio il ragazzino.
"bravo! e chi e' il nostro amatissimo padre?"
"il fuhrer adolf hitler, camerata!" risponde Morris.
"bravissimo, giovane camerata!" dice il gerarca entusiasta.
poi gli rivolge una ultima domanda:"cosa vuoi diventare da grande, mio giovane amico?"
"orfano, camerata!" replica orgoglioso Morris Rosenfeld
ciao
alek
dal rispondere alla chiamata al dovere del salta? mi ha passato il compito di scrivere una breve descrizione di libro che mi e' piaciuto.
"la velocita' del buio" di elizabeth moon
e' la storia di lou, un uomo autistico che, grazie alle futuribili terapie a cui e' sottoposto, riesce ad avere una vita indipendente, un lavoro, un hobby, degli affetti e, da un certo punto in poi, anche un grosso dilemma. e' una storia scritta con grande maestria e conoscenza dei fatti e delle problematiche legate all'autismo. e' uscito tra gli urania, vi consiglio davvero di leggerlo, e' un capolavoro.
ora dovrei passare la cosa a altri tre blogger, ma, anche se ne leggo diversi, non credo che gli autori leggano il mio, quindi non so quanto senso avrebbe. nel dubbio faccio finta di essermi dimenticato :P
ciao
alek
e' nevicato. finalmente o purtroppo, a seconda dei punti di vista. io li ho tutti e due, come ogni schizofrenico che si rispetti ho un minimo di due personalita' :), l'ambientalista e' contento, quello che di notte si trova in macchina per andare/tornare dal lavoro meno.
comunque poca roba, si gira bene.
ciao
max
oggi, evidentemente, e' la giornata dei post ispirati da altri post. leggendo quello sui tre giorni di visita militare sul blog di kush, mi e' tornato in mente un episodio della mia naja. cosi lo racconto qui.
dopo il car sono stato destinato al distretto militare di savona. ero il piu' spina di tutti, ovviamente. un giorno leggo un fonogramma che annuncia il distaccamento alla nostra caserma di un certo m.finocchio, dello scaglione successivo al mio. finalmente uno piu' spina di me :). da quel giorno, ogni volta che vedevo uno nuovo (e ne sono arrivati almeno altri tre o quattro prima di lui), io mi avvicinavo con occhio speranzoso e chiedevo: sei finocchio?
devo spiegarvi quali sono state le reazioni dei disgraziati? :)))
ciao
alek
ho iniziato a leggere questo blog perche' la ragazza che lo scrive e' andata a vivere a genova. ero curioso di guardare la mia citta' con gl'occhi di una persona appena arrivata. poi, seguendolo, ho scoperto che lia sta passando un momento non facile della sua vita. io vorrei che chi passa di qui perdesse alcuni minuti per leggere il post "the monogamist" che potete trovare a questo indirizzo: http://www.ilcircolo.net/lia/. non entro nel merito della questione personale di lia, sono solidale con lei, ma non posso certo mettermi a blaterare qui di cose che non so. a quanto pare, invece, un grosso quotidiano italiano lo ha fatto, sembra senza saperne molto piu' di me :\.
scrive lia:
"Bastava che me lo chiedessero, prima di sparare col cannone contro i passeri.
Una cosa tipo: "Stiamo per sbatterla a piena pagina con la sua corrispondenza personale: ha qualcosa da dire?"
Il Corriere, dimmi tu."
lia, per quello che puo' contare hai la mia solidarieta'.
siamo messi davero male, mi sa :(
ciao
alek
non amo particolarmente la poesia, ma per lui ho una vera adorazione. alcune delle sue poesie sono veri capolavori, esprimono cio' che sento con particolare precisione e vorrei averle scritte io. ecco due poesie brevi, che sono diventate parte della mia filosofia di vita :)
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Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
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Forse un mattino andando in un'aria di vetro
Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida,rivolgendomi vedró compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.
Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andró zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
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non ho mai amato i commenti alle poesie, quindi prendiamole come due storie zen, se vi dicono qualcosa bene, altrimenti sono le poesie sbagliate, per voi :)
ciao
alek
ecco i posti che, secondo me, non potete non visitare a genova:
- l'acquario e il porto antico. siccome i parcheggi nella zona sono molto costosi, voglio darvi una dritta. se avete un navigatore satellitare impostate come destinazione via mura delle chiappe (non ricordo il numero, ma dovrebbe essere attorno al 40). troverete il capolinea di una funicolare (la funicolare zecca-righi), parcheggiate nei dintorni e prendetela. scendete all'altro capolinea, prendete via lomellini (uscendo dalla stazione sulla destra) e dopo circa un km di passeggiata siete all'acquario. e avete risparmiato un 25 euri, cosi, come per magilla :)
- la friggitoria di sottoripa. ottimi frisceu (frittelle salate) e le acciughe fritte. magari prima fate una assicurazione sul fegato :)
- il gran ristoro, sempre in sottoripa. e' un micro bar, ma fa i panini migliori, e piu' vari, che abbiate mai mangiato
- museo chiossone, a villetta di negro (sopra p.zza corvetto). e' il piu' grande museo di arte orientale d'europa.
- il roseto di nervi. se beccate la stagione giusta e' una meraviglia per la vista e l'olfatto
- la passeggiata a mare di nervi. dovete vederla per capire. se andate in estate, la sera, vedrete discoteche dove si balla sui moli. una pista in mezzo al mare :)
- la gelateria "carla". via 5 maggio, accanto all'ospedale gaslini. ragazzuoli, che gelato da sballo :)
- spianata castelletto. uno dei panorami migliori che genova puo' offrire
- piazzetta banchi e via s.lorenzo. sono patrimonio dell'umanita' unesco. serve dire altro?
- via del campo. dove troverete l'ormai famoso negozio-museo di Fabrizio De Andre'
- tutto il centro storico. tenete il naso per aria, guardate tutto, e' il piu' grande d'europa e ci sono cose davvero incredibili.
- la lanterna. la potete vedere da tutte le alture di genova, ma so che organizzano anche gite guidate all'interno, contattate l'ufficio del turismo.
ora non mi viene in mente altro, ma so che c'e', quindi aspettatevi aggiornamenti a questo post
ciao
alek
avrei voglia di uscire, ma per andare dove? qui non c'e' nulla da fare, vivo in culo ai lupi e il massimo che potrei fare e' una colonscopia ai suddetti :). cosi probabilmente staro' a casa a coltivare il mio magone :P. magari sono fortunato e mi viene in mente un qualche argomento da scrivere qui per passare il tempo. non che gli argomenti mi manchino, ma vorrei qualcosa di allegro, dato che al momento mi vengono in mente solo robe tristi tipo guerra, shoa e simili. che sia perche' ieri sera ho visto "salvate il soldato ryan"? :). gran film, nonostante il tema non allegro
ciao
alek